Occhiali smart tra AI e robotica per dare la vista anche gli ipovedenti

A realizzare gli occhiali smart ad alta tecnologia è stata la startup spagnola Biel Glasses con l’aiuto di Panasonic

Redazione
occhiali smart

Capita sempre più spesso di vedere la tecnologia che risolve, almeno in parte, dei problemi di salute o delle diversità come nel caso degli ipovedenti. Grazie ai nuovi occhiali smart realizzati da Panasonic e dalla startup spagnola Biel Glasses, infatti, le persone ipovedenti diventeranno più autonome.

La nascita degli occhiali smart

Gli occhiali smart nascono dai due fondatori della giovane startup spagnola, un medico e un ingegnere che volevano trovare una soluzione per il loro figlio Biel ipovedente.

Il prodotto congiunto integra i leggeri occhiali VR compatibili con HDR 5.2K di Panasonic con la tecnologia Biel Glasses per l’ipovisione. L’intelligenza artificiale, unita alla robotica dunque risolvono i problemi di mobilità causati dall’ipovisione, che sono più gravi quando c’è la perdita della visione periferica, consentendo agli utenti di percepire ostacoli e altri pericoli, in modo che possano muoversi in modo sicuro e indipendente. Ecco quindi alcune delle principali caratteristiche degli occhiali smart:

– aiutano nel movimento autonomo rilevando ostacoli come gradini o buche. La realtà mista viene quindi utilizzata per notificarli in modo che l’utente possa percepirli loro, mediante indicazioni grafiche adattate alla visione residua dell’utente;

– gli optometristi regolano le funzioni degli occhiali intelligenti in base alle condizioni e alle esigenze specifiche di ciascun paziente;

– un peso ridotto, un basso consumo energetico e dimensioni compatte grazie a pannelli di visualizzazione μOLED e lenti pancake.

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