5G: cos’è la tecnologia di telefonia mobile di quinta generazione

La quinta generazione della telefonia mobile si sta diffondendo a livello globale, e ci cambierà le abitudini

Arianna De Felice
5G

Il 5G è la quinta generazione della telefonia mobile che si sta diffondendo a livello globale. Secondo i dati della società Kantar, nel breve si assisterà a un vero e proprio boom del 5G. La ricerca, infatti, rivela che circa il 91% dei consumatori ha espresso l’intenzione di utilizzare una tecnologia di quinta generazione.

Cos’è il 5G

Ma che cos’è il 5G più nel dettaglio? Si tratta dell’insieme delle tecnologie legate alla connettività volte a risolvere alcuni problemi della tecnologia precedente, il 4G. Questa quinta versione, in particolare, è stata progettata per aumentare la velocità, migliorare i servizi di connessione wireless e ridurre la latenza migliorando le applicazioni.

5G vs 4G

Come sempre, quando c’è una nuova tecnologia, è inevitabile fare dei paragoni con quella precedente. Per cui, anche in questo caso, ecco qui le principali differenze tra 5G e 4G.

La prima differenza è la velocità che, per quanto riguarda il 4G, è di circa 100 Mbit al secondo mentre nella nuova tecnologia è molto più veloce, si parla di circa 10 – 20 volte più rapida. Questo consente anche di velocizzare il download di file in alta qualità.

Anche per quanto riguarda la latenza la tecnologia 5G supererà di molto il 4G offrendo un tasso più veloce di 4-5 volte.

Per quanto riguarda la connettività, invece, ovvero il numero di risorse e dispositivi che si possono allacciare a una rete, nella quinta tecnologia sarà superiore di circa 10 volte riuscendo a supportare così miliardi di dispositivi connessi.

Ovviamente di tutte queste operazioni velocizzate ne risente positivamente anche l’efficienza energetica: le nuove reti riescono a risparmiare fino a circa il 90% di energia riducendo così, di conseguenza, anche le spese energetiche e i costi di produzione.

Come il 5G cambierà la nostra vita

Un mondo più rapido e connesso sarà sicuramente un mondo completamente diverso. Le nostre vite guadagneranno il tempo che prima si perdeva nell’attesa del trasferimento dei dati o del download degli stessi, ma non solo. Tutta questa tecnologia porterà a una crescita esponenziale dell’Internet of Things, dalle auto fino alle smart home. Il risultato? Ovviamente un mondo più green. Se l’obiettivo è infatti quello di diventare più sostenibili, l’impiego di antenne e tecnologia 5G è la strada giusta per arrivarci. Come sappiamo infatti l’IoT ci permette già oggi di risparmiare con impatti positivi non solo sull’economia ma anche sull’ambiente stesso.

Dove si trova il 5G nel mondo

Ma chi può già usufruire della tecnologia 5G nel mondo? A rivelarlo è un’indagine di Opensignal che ha evidenziato quali sono i Paesi con la migliore connettività 5G. Sul podio troviamo Corea del Sud, Arabia Saudita e Paesi Bassi.

Per fare invece un quadro più generale, i Paesi che, più di altri, stanno applicando le antenne 5G e che cominciano a testarne la tecnologia sono, secondo i dati nPerf, il Nord America, l’Europa, il Giappone, la Corea Hong Kong e la Thailandia. Fanalino di coda sono invece una grossa parte dei Paesi dell’Asia, dell’Africa e del Sud America.

Perché il 5G fa paura?

Si sa, quando arriva qualcosa di nuovo si ha sempre un po’ di paura, specie in campo tecnologico. Nel caso del 5G, oltre alle bufale emerse di cui non vale la pena fare menzione, la preoccupazione principale è l’impatto delle onde sulla salute e, in particolare, delle malattie tumorali e l’abbassamento delle difese immunitarie.

Come abbiamo visto la velocità della tecnologia aumenterà notevolmente e questo, di conseguenza, vuol dire che vi saranno più installazioni di antenne e una maggiore intensità di onde elettromagnetiche. Ovviamente per avere risposte certe bisognerà studiare più a fondo il fenomeno una volta attivo in tutto il mondo ma, quello che si sa, è che si il 5G viaggia su frequenze più elevate rispetto alle tecnologie precedenti ma le antenne hanno dei segnali di potenza inferiore e, soprattutto, la capacità di penetrazione di queste onde nei tessuti umani è sempre molto bassa. Per questo, in molti, sostengono che i rischi del 5G sono gli stessi se non addirittura minori rispetto a quelli già presenti nelle tecnologie precedenti.

Federico Morgantini Editore