Tesla si spinge oltre nel campo della robotica, presentando nuovi sviluppi per il suo robot umanoide bipede Optimus. Il robot, progettato per scopi generali, si avvicina sempre più a una produzione su larga scala grazie a miglioramenti significativi nelle sue capacità di navigazione e manipolazione degli oggetti.
Come si sta evolvendo il robot Optimus di Tesla
A livello “fisico”, il robot è rimasto sostanzialmente lo stesso rispetto a quando è stato presentato. Alto 1,73 e pesante 56 kg, Optimus è alimentato da una batteria da 2,3 kWh che gli garantisce efficienza sia in compiti intensivi che in quelli più leggeri.
A livello di capacità, invece, Optimus non solo è in grado di raggiungere la velocità massima di 8 km/h e di trasportare un carico fino a 20 kg. In un video pubblicato su X, si scopre che ora Optimus è in grado anche di muoversi autonomamente sui terreni accidentati, ben diversi dai pavimenti lisci di fabbriche e laboratori.
E questo nonostante il robot sia “cieco”. Come racconta Milan Kovac, responsabile del progetto Optimus presso Tesla, Optimus non è dotato di telecamere o altri sistemi di visione: si affida soltanto ai sensori di bordo e a una rete neurale che elabora i dati in soli 2-3 millisecondi.
Grazie a quest’infrastruttura e ai suoi 40 attuatori elettromeccanici, che gli permettono di replicare i movimenti umani con notevole precisione, il robot è ora capace di mantenere l’equilibrio anche su terreni accidentati ricoperti di pacciame, impegnativi persino per gli esseri umani.
Ma oltre a saper camminare alla cieca, Optimus è anche in grado di afferrare gli oggetti con precisione. Grazie a una nuova mano, completamente ridisegnata e ora dotata di 22 gradi di libertà, il robot è diventato molto più agile e preciso rispetto a prima. Al punto da riuscire ad afferrare e lanciare palline da tennis con una destrezza quasi umana, come si può vedere nel video su X.
Verso un mercato globale di robot
Alla luce di questi nuovi sviluppi, la stessa Tesla sembra essere sempre più vicina a considerare l’opzione della sua commercializzazione. Come racconta il sito di informazione Interesting Engineering, la società prevede di introdurre i primi prototipi nelle proprie fabbriche entro la fine del prossimo anno.
Addirittura Musk ha dichiarato che entro il 2025 saranno presenti oltre 1.000 unità di Optimus nelle fabbriche Tesla, con una produzione su larga scala prevista entro il 2026. L’obiettivo è creare un prodotto accessibile, con costi di produzione stimati intorno ai 10.000 dollari e un prezzo di vendita di 20.000 dollari.
Ma per arrivare a un simile traguardo, bisognerà sviluppare ulteriormente Optimus. Infatti, secondo il sito Teslarati, i prossimi obiettivi saranno:
- l’integrazione di un sistema di visione più sofisticato,
- il perfezionamento della camminata per renderla più naturale,
- lo sviluppo di capacità di recupero in caso di caduta.