La startup Fybra migliora la qualità dell’aria grazie ad un rivoluzionario sensore

Per migliorare la qualità dell’aria in aule e uffici, Fybra ha brevettato un sensore che ti segnala quando è l’ora di aprire le finestre

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Se hai figli o parenti con problemi respiratori anche lievi ma fastidiosi, e tutto per via dell’aria malsana in uffici e aule scolastiche, Fybra ti permette di cambiare aria. In tutti i sensi.

Gaetano Lapenta è l’inventore del sensore che indica quando aprire le finestre in classe e negli uffici. Un sensore che ha fatto bingo: ad oggi sono 63 gli istituti scolastici lombardi che l’hanno adottato.

Il sensore di Fybra per migliorare l’aria

L’idea nasce dopo i malesseri della figlia, sofferente di mal di gola e tosse. Nonostante l’edificio fosse riqualificato, non c’era un buon ricambio dell’aria, con tanto di concentrazione di CO2 in aula di 6.000 parti per milione contro le 1.000 medie.

Da qui la volontà di creare con la sua startup Fybra (For young brains: per i cervelli giovani), un sensore per migliorare la qualità dell’aria degli ambienti chiusi, ridurre gli inquinanti e la dispersione di micro droplet, che trasportano virus batteri.

Per saperne di più: Startup innovative: cosa sono e come crearne una

Brevettato a gennaio 2020, dalla fondazione della startup ad oggi conta 10 dipendenti e nel 2023 fatturerà un milione di euro. E tutto per una scatoletta da appendere al muro, di poco meno di 15 centimetri di diametro.

Il successo è tale che nel gennaio 2022 il Financial Times ha premiato Fybra con il premio di Changemaker. L’unico italiano.

Come funziona il sensore

Lo studio di Fybra ha portato a progettare un sensore, connesso a internet, che rileva la temperatura dell’aria l’umidità interna confrontandole in tempo reale con i dati dell’ambiente esterno.

L’obiettivo del sensore è capire quando sia necessario aprire le finestre per areare una stanza senza disperdere calore, e quindi sprecare energia sforzando la caldaia a riequilibrare lo sbalzo termico.

Si tratta di una scatoletta di 15 centimetri di diametro, che si illumina di rosso quando è necessario aprire la finestra, viola, quando è in corso il ricambio dell’aria, e blu quando è il momento di chiudere.

Il sensore, dal costo medio di 350 euro, è stato installato in 63 istituti scolastici della Lombardia, di cui 3 a Milano città e 30 in provincia. Ma la nuova linea di sviluppo della start up milanese guarda agli uffici, alle aziende e all’estero.

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