Il 2023 è l’anno dei dispositivi smart home (scelti soprattutto dagli uomini)

Oltre 2 miliardi di dispositivi smart home entreranno nelle case di tutto il mondo quest’anno. A sceglierli sono soprattutto gli uomini

Redazione
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I prossimi 12 mesi saranno l’anno dei gadget per la smart home. Secondo i dati si parla di circa 2 miliardi di dispositivi che entreranno nelle case di tutto il mondo per aiutare le famiglie nelle attività della vita quotidiana. Ad oggi, secondo i dati raccolti da Kaspersky in collaborazione con Arlington Research, circa il 61% degli intervistati ha dichiarato di essere in possesso di dispositivi smart e, in particolare, di dispositivi indossabili (26%), altoparlanti intelligenti (24%) o fotocamere abilitate Wi-Fi (20%).

Il mercato della smart home

Secondo i dati di Statista, il mercato della smart home, raggiungerà i 573,7 milioni di utenti entro il 2026, con una diffusione pari al 25%. Da qui è partita la ricerca di Kaspersky e Arlington Research su circa 21 Paesi nella quale si è cercato di realizzare il profilo tipo del consumatore di dispositivi IoT. Ne è emerso che a decidere quali gadget, software o app installare sono principalmente gli uomini, circa il 72%. Seppur, in molti casi, non siano loro a decidere quali dispositivi installare, il 55% delle donne dirà “Hey Alexa” seguita da un comando utile.

Sembra, infatti, che siano le quote blu a essere i più smanettoni con i dispositivi IoT sia che si tratti di installarli, sia che si tratti di aggiungere nuovi dispositivi alla rete o modificare qualche impostazione. I dati, invece, cambiano, quando si tratta delle abitudini digitali che coinvolgono anche i piccoli di casa dove si assottiglia la differenza tra uomo e donna anche se resta sempre maggiore la quota blu (67% uomini e 54% donne).

Per saperne di più: Internet of Things: cosa si intende per Internet delle Cose e dove si applica l’IoT

“I dispositivi e le soluzioni per le smart home possono migliorare e facilitare notevolmente le attività quotidiane. Ogni famiglia decide autonomamente come distribuire i ruoli in modo più adeguato. Allo stesso tempo, il punto chiave è che gli smart device moderni e le soluzioni di sicurezza devono essere accessibili a tutti, indipendentemente dal genere e dall’età”, ha commentato Marina Titova, Vice-President, Consumer Product Marketing di Kaspersky.

Sebbene il mercato sia in crescita, resta ancora una grossa fetta di utenti che non hanno oggetti smart in casa. I motivi sono principalmente due: il primo è legato a un fattore di costi (per circa il 46%), mentre il secondo non vede un vantaggio per questi dispositivi (circa il 20%). Infine, un altro dato che non porta i consumatori ad adottare dispositivi per smart home, riguarda la sicurezza; d’altronde basti pensare che, nel 2021 ci sono stati oltre 1,5 miliardi di attacchi informatici ai dispositivi IoT contro i 639 del 2020.

Federico Morgantini Editore

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