Startup, al via la TIM Challenge for Circular Economy

Da oggi fino al 22 gennaio è possibile partecipare alla TIM Challenge for Circular Economy rivolta a startup, pmi e scaleup

Redazione

Individuare soluzione che possano supportare l’economica circolare e contribuire alla salute del Pianeta. Questo l’obiettivo alla base della TIM Challenge for Circular Economy, la nuova call organizzata da TIM attraverso TIM WCAP, rivolta a startup, PMI e scaleup che potranno presentare i propri progetti fino al 24 gennaio 2022.

Molteplici le categorie di intervento: gestione dei rifiuti speciali civili e industriali come batterie, materiale RAEE, legno, plastica, infrastrutture industriali e civili come la rete fissa, la rete mobile, data center e uffici aziendali, le risorse e i beni strumentali come apparati di rete, server, rame, e infine i prodotti destinati al consumatore finale, tra cui smartphone, telefoni, tablet, modem.

Le proposte saranno valutate da una giuria composta da esperti del mondo della Sostenibilità, dell’Innovazione e dell’ICT: le società selezionate avranno l’opportunità di negoziare una collaborazione con TIM con possibilità di accesso facilitato nell’albo fornitori del Gruppo.

Leggi anche: Startup e PMI innovative aumentano. Ecco i dati aggiornati dell’Italia

La “TIM Challenge for Circular Economy” si avvale dell’esperienza di TIM WCAP, il programma di Open Innovation di TIM che favorisce opportunità di business e di collaborazione con start-up ready to market, piccole e medie imprese e scale-up, e del supporto di LifeGate, società benefit, considerata il punto di riferimento della sostenibilità in Italia con una community di 5 milioni di persone.

Un’iniziativa a 360 gradi, dunque, per supportare il sempre più vasto panorama delle startup legate al tema della sostenibilità ambientale. Dal 2020 il Gruppo TIM inserisce nella sua pianificazione industriale obiettivi ambientali sociali e di governance pluriennali e misurabili. In questo modo, TIM rende trasparenti le scelte che permettono di creare valore nel lungo periodo sia per gli azionisti che per tutta la collettività. All’inizio del 2021, l’azienda ha collocato il suo primo sustainability bond da un miliardo di euro.

Federico Morgantini Editore