Smart Home: è boom! Numeri e trend di un mercato in forte crescita

Sara Giannaccini
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Il mercato globale della Smart Home vale 68 miliardi di euro, Usa e Cina in testa. Italia ferma a 566 milioni di euro.


Centro Studi TIM ha condiviso un rapporto che fotografa lo stato dell’arte della Smart Home, in Italia e all’estero. Un mercato globale che vale 68 miliardi di euro, con Usa e Cina a fare da apri pista. Italia fanalino di coda, con una crescita media annua del 26% e un volume di 566 milioni di euro. TIM prevede che nel 2023 il giro d’affari del Bel Paese supererà il miliardo.

A trainare le aspettative di crescita sarebbero tanto le nuove tendenze emerse e necessarie durante la crisi sanitaria, che però pare si protrarranno nel tempo, quanto gli incentivi collegati all’efficienza energetica (come ecobonus e superbonus).

Del resto chi non si è trovato a trasformare l’abitazione in un ufficio o in un’aula scolastica? Una nuova attenzione alle mura domestiche che ha portato a un ripensamento in ottica smart: il 23% ritiene che la casa ideale sia quella intelligente, con un collegamento internet stabile e veloce, una connessione controllabile da remoto tramite smartphone e sistemi di sicurezza avanzati e rilevatori di perdite e guasti.

Sempre con sguardo al 2023, a livello mondiale quello della Smart Home dovrebbe diventare un mercato da 110 miliardi di euro. È la cifra che si raggiunge se il tasso di crescita del mercato si terrà su una media del 17% all’anno. Basti pensare che le medaglie d’oro, Stati Uniti e Cina, sono cresciute rispettivamente del 20% e del 40% nel 2019. Germania e Inghilterra, quelli che fanno meglio in Europa, hanno un mercato dal valore di 3,2 miliardi di euro.

Nello specifico è il Regno Unito a guardare tutti dall’alto in basso in Europa: qui per ogni 10 case si contano 18 oggetti connessi. In Germania 16 e in Francia 12. Si dimezza il conto per l’Italia, dove sono solo 6. Eppure facciamo meglio della Spagna, che si ferma a 4. Complice il Covid, i ricavi sono scesi del 6%, ma l’interesse non si è affievolito. Anzi, è aumentato il numero di persone che per la prima volta hanno acquistato un oggetto smart.

Il mercato è soprattutto sostenuto dall’apporto degli smart speaker, dotati di assistenti vocali e capaci di interfacciassi con quasi ogni elemento della casa connessa. Questi hanno registrato una forte crescita negli ultimi due anni (+59% nel 2019, +11% nel 2020). Ovviamente il contraltare è rappresentato da elettrodomestici, illuminazione, dispositivi di controllo e connettività locale, prese smart e comandi: ormai tutti connessi. Così come le videocamere di sorveglianza e i sistemi anti-intrusione collegati a centrali di sicurezza e i dispositivi dedicati all’home entertainment e i sistemi per il controllo dei consumi energetici domestici.