Presentato a Maker Faire Russolino 2.0 il robot pittore

Il robot pittore è una delle novità tecnologiche più apprezzate e sa realizzare sia opere astratte che figurative con gli acquarelli

Redazione
robot pittore

Il mondo dei robot è sempre più “umano”. Nella recente Maker Faire 2021, la più grande rassegna europea dell’innovazione organizzata dalla Camera di Commercio, conclusa proprio ieri a Roma, infatti, gli automi sono stati i protagonisti, come abbiamo già visto. Tra questi però ce n’è uno che ha conquistato davvero tutti. Stiamo parlando di Russolino 2.0, il robot pittore.

Il robot pittore

Si chiama Russolino 2.0 e potrebbe diventare il nuovo Van Gogh del futuro. In questo caso però non usa le mani, ma le sue braccia meccaniche attraverso le quali riesce a realizzare le sue opere d’arte. Progettato dal socio di Officine Robotiche Alessandro Giacomel, come riporta la stessa azienda sul sito, realizza opere ad acquarello. Niente è lasciato al caso. La scelta dell’utilizzo dell’acquarello, per esempio, è voluta. Questa tecnica infatti è delicata e romantica: tutto quello che non ci aspetterebbe mai da un robot.

Per quanto riguarda la tecnologia, ha componenti delle stampanti 3D, con un’elettronica realizzata sulla base di un microcontrollore Esp32. Per riuscire invece a distinguere le forme si avvale di una libreria di geometria 2D e librerie per il conoscimenti della visione.

La domanda dalla quale è partito tutto è una: può un robot riuscire a realizzare quadri in grado di emozionare chi lo osserva? Da qui nasce l’idea di Russolino. Tra le sue opere, fin ora realizzate, vi sono quadri astratti come giochi di cerchi, linee e figure geometriche, e quadri figurativi come il bel gatto col pelo arruffato o lo strano uccello blu.

Federico Morgantini Editore
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