Magic Leap a lavoro su un nuovo visore di realtà virtuale

Magic Leap ha annunciato di aver raccolto 500 milioni di dollari e di essere a lavoro su un nuovo visore orientato a un target business

Redazione
Facebook realtà virtuale Magic Leap

Magic Leap ha annunciato di aver raccolto 500 milioni di dollari con una valutazione di 2 miliardi di dollari e di essere a lavoro su una nuova versione del suo visore di realtà virtuale, come riporta Gizmodo. 

La notizia è arrivata direttamente dal CEO di Magic Leap, Peggy Johnson, durante un’intervista al Power Lunch della CNBC. Johnson ha rivelato che il dispositivo si chiamerà Magic Leap 2. Nei rendering e nei video clip del dispositivo, il dispositivo appare molto più piccolo e leggero del visore precedente e  sarà anche in grado di oscurare lo “sfondo del mondo reale” per rendere più evidenti i contenuti della realtà aumentata. Magic Leap 2 avrà anche il doppio del campo visivo, una migliore fedeltà dei colori, incrementata qualità dell’immagine e leggibilità del testo rispetto al suo predecessore. 

Johnson non ha rivelato dettagli sui prezzi e ha descritto il target, che risiede tra chirurghi, settore della difesa e produzione. Dunque l’azienda sembra sempre più concentrarsi verso un pubblico business.

“Questo investimento è un passo importante nell’avanzamento della missione di Magic Leap di trasformare il modo in cui lavoriamo”, ha affermato Johnson in una dichiarazione sul nuovo round di finanziamenti dell’azienda. “Da quando sono entrata a far parte di Magic Leap nel 2020, il mio obiettivo è stato quello di accelerare il passaggio dell’azienda al mercato aziendale, rafforzare la nostra base tecnologica e costruire un’attività solida in settori che vanno dalla sanità e produzione alla difesa e al settore pubblico”.

In questo momento, i visori di realtà aumentata di maggior successo sono tutti orientati all’impresa, tra cui HoloLens 2 di Microsoft e Google Glass Enterprise Edition 2. È anche un po’ un capovolgimento del passato di Magic Leap durante la pandemia. Prima che Johnson entrasse in scena la scorsa estate, l’azienda stava cercando un acquirente per rimanere a galla. Ha poi licenziato 1.000 dipendenti nell’ambito di un’importante ristrutturazione prima di tirare fuori miracolosamente altri 350 milioni di dollari dal nulla.

 Federico Morgantini Editore
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