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The Good Farmer Award, la nuova iniziativa per l’agritech

Promuovere una nuova cultura agricola che sostenga la transizione ecologica delle filiere. Questo e altro è “The Good Farmer Award”. Ecco come partecipare

Redazione

Agricoltura biologica rigenerativa, agritech e tanto altro sono al centro dell’edizione 2024 di “The Good Farmer Award”, l’iniziativa di Davines che, in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, vuole sostenere l’imprenditoria agricola nella promozione di una nuova cultura che supporti la transizione ecologica delle filiere agroalimentari.

Cos’è The Good Farmer Award

L’iniziativa “The Good Farmer Award” di Davines rappresenta un passo importante verso la promozione di pratiche agricole sostenibili e innovative, dimostrando come l’agricoltura possa evolversi in armonia con l’ambiente e la società.

Con focus l’agroecologia e l’agricoltura biologica rigenerativa, il premio vuole riconoscere e premiare le iniziative agricole che adottano pratiche ecologicamente sostenibili capaci non solo di supportare la biodiversità, ma anche di essere resilienti, sostenibili e socialmente giuste.

Oltre a Davines, come già anticipato, a quest’edizione del premio collabora anche la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, uno dei principali centri studi sulla green economy che punta sull’aggiornamento continuo e sulla realizzazione e diffusione di studi e ricerche per promuovere i temi strategici della transizione ecologica.

A chi si rivolge il premio

Il premio è aperto ai giovani di età inferiore o uguale a 35 anni che abbiano già realizzato alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande (25 luglio) uno o più progetti ispirati ai principi dell’agricoltura biologica rigenerativa.

Oltre all’età, chi vuole candidarsi dovrà dimostrare di avere una certificazione biologica e di aver saputo applicare almeno 3 tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici e tanto altro.

Il processo di selezione

Dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle candidature, ci sarà il processo di selezione che si svolgerà in tre fasi:

  • verifica dei requisiti,
  • valutazione da parte della giuria,
  • premiazione.

Nella prima fase, Davines Group e la Fondazione procederanno alla verifica delle candidature idonee per la seconda fase di valutazione.

A valutare le candidature nella seconda fase sarà la giuria presieduta da Edo Ronchi (presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile), composta da esperti nel campo dell’agricoltura e della biodiversità, quali Dario Fornara (direttore di EROC), Paola Migliorini (Professoressa all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), Angelo Gentili (Responsabile nazionale Agricoltura e coordinatore del centro nazionale per l’Agroecologia di Legambiente), Camilla Moonen (Professoressa associata alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e Alessandro Monteleone (Dirigente di Ricerca del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro Politiche e Bio-economia).

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2024 presso il Davines Group Village a Parma. I vincitori, oltre a ricevere buoni del valore di 10.000 euro per l’acquisto di materiale destinato a migliorare le attività agroecologiche, avranno visibilità attraverso i canali di comunicazione di Davines e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e saranno nominati Ambassador di EROC (European Regenerative Organic Center), contribuendo a diffondere i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa.

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