La realtà virtuale sbarca anche alle Olimpiadi di Tokyo

Tokyo 2020: realtà virtuale e realtà aumentata avvicinano gli spettatori all’azione. Gli scenari futuri sono tutti aperti – e avvincenti

Redazione
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Mentre la pandemia di COVID-19 incombe ancora sui Giochi Olimpici di Tokyo 2020, la tecnologia sembra fornire un valido aiuto per colmare il gap tra sport e spettatori. Utilizzando la realtà virtuale avanzata (VR) e la realtà aumentata (AR), le Olimpiadi di quest’anno saranno anche ricordate come i primi Giochi con la propria Olympic Virtual Series, come riporta euronews.next.

In un normale evento di nuoto, gli spettatori sono molto assorbiti dall’azione, ma se si vogliono controllare i record dei giocatori o altre statistiche, occorre guardare un display su un muro“, ha detto Noriyuki Furuno che guida la squadraNTT Docomo.

Andare avanti e indietro tra la piscina e il display, come accadrebbe durante una normale gara di nuoto, è però ormai un ricordo del passato. Grazie al 5G, che offre bassa latenza e alta velocità, gli spettatori possono indossare uno speciale visore di realtà virtuale e, tenendo gli occhi sull’azione, possono vedere chi si trova in quale corsia, i tempi sul giro e se un nuotatore è vicino a battere un record mondiale.

In futuro, grazie alla realtà virtuale, potremmo inviare i dati della competizione direttamente a un’altra piscina allestita in un’altra posizione, replicando i nuotatori in piscina e tutti i dati che ne derivano tramite i visori“, ha affermato Tanaka.

“Penso che gli spettatori saranno in grado di guardare e partecipare a sport che si svolgono molto lontano senza essere vincolati dalla loro posizione fisica“.

Federico Morgantini Editore
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