Intelligenza Artificiale sotto esame della Commissione Europea

Redazione
Intelligenza artificiale, IBM

La Commissione Europa si confronta con l’Intelligenza Artificiale, per “un’IA a prova di futuro”.


“La Commissione propone il primo quadro giuridico in assoluto sull’Intelligenza Artificiale, che affronta i rischi dell’IA e posiziona l’Europa in modo che svolga un ruolo di primo piano a livello globale”. Queste le parole scritte sulla prima pagina del documento dal titolo Proposal for a Regulation on a European approach for Artificial Intelligence prodotto dalla Commissione Europea sul tema dell’Intelligenza Artificiale, un documento che non solo mira a definire dei limiti oltre ai quali l’AI non deve essere usata, ma anche dichiara la voglia di Bruxells di sostenere gli sviluppi di questa tecnologia dai risvolti pratici davvero entusiasmanti in molteplici settori. Si legge infatti ancora “Di fronte al rapido sviluppo tecnologico dell’IA e a un contesto politico globale in cui sempre più Paesi stanno investendo massicciamente nell’Intelligenza Artificiale, l’UE deve agire all’unisono per sfruttare le numerose opportunità e affrontare le sfide dell’IA in modo a prova di futuro. Per promuovere lo sviluppo dell’IA e affrontare i rischi potenziali elevati che comporta per la sicurezza e per i diritti fondamentali, la Commissione presenta sia una proposta per un quadro normativo sull’IA sia un piano coordinato rivisto sull’IA.

AI WEEK 2021

L’uso dell’intelligenza artificiale può fornire vantaggi competitivi chiave alle aziende e supportare risultati benefici dal punto di vista sociale e ambientale.

European Commission, 21 April 2021

Il parere della Commissione Europea sull’IA

L’intelligenza artificiale è una famiglia di tecnologie in rapida evoluzione che può contribuire a una vasta gamma di vantaggi economici e sociali attraverso l’intero spettro di industrie e attività sociali. Migliorando la previsione, ottimizzando le operazioni e l’allocazione delle risorse e personalizzando le soluzioni digitali disponibili per individui e organizzazioni, l’uso dell’intelligenza artificiale può fornire vantaggi competitivi chiave alle aziende e supportare risultati benefici dal punto di vista sociale e ambientale, ad esempio nella sanità, nell’agricoltura, nell’istruzione e nella formazione, gestione delle infrastrutture, energia, trasporti e logistica, servizi pubblici, sicurezza, giustizia, risorse ed efficienza energetica e mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Allo stesso tempo, a seconda delle circostanze riguardanti la sua applicazione e il suo utilizzo specifici, l’intelligenza artificiale può generare rischi e arrecare danno agli interessi pubblici e ai diritti protetti dal diritto dell’Unione. Tale danno potrebbe essere materiale o immateriale.

Quattro gli obiettivo del documento:

• garantire che i sistemi di IA immessi sul mercato dell’Unione e utilizzati siano sicuri e rispettino la legislazione esistente sui diritti fondamentali e i valori dell’Unione;
• garantire la certezza del diritto per facilitare gli investimenti e l’innovazione nell’IA;
• migliorare la governance e l’effettiva applicazione della legislazione esistente sui diritti fondamentali e sui requisiti di sicurezza applicabili ai sistemi di IA;
• facilitare lo sviluppo di un mercato unico per applicazioni di IA legali, sicure e affidabili e prevenire la frammentazione del mercato.

Limitazioni al riconoscimento facciale con l’Intelligenza Artificiale

In quest’ottica di attenzione agli aspetti dell’IA che potrebbero interferire nella vita comune dei cittadini UE, la Commissione ha convenuto che “è vietato in linea di principio” l’uso dei sistemi di identificazione biometrica, come il riconoscimento facciale, negli spazi pubblici. Le eccezioni ammesse riguardano la lotta contro il terrorismo, la tutela della sicurezza o le ricerche di un minore scomparso. “Tutti i sistemi di identificazione biometrica sono considerati ad alto rischio e soggetti a severi requisiti”, sottolinea l’esecutivo Ue, specificando che, in caso di deroga, l’utilizzo “è subordinato all’autorizzazione di un organo giudiziario o indipendente e ad opportuni limiti di tempo e spazio”.

AI Week 2021: la settimana dell'intelligenza artificiale

Oltre 45 interventi di esperti dell’innovazione

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