Con l’intelligenza artificiale si individua la presenza di Covid-19 dai suoni

Redazione
Intelligenza artificiale, Intel

Analisi del parlato e dei colpi di tosse: così l’italiana Neosperience rileva l’infezione da Covid-19: il sistema si basa su intelligenza artificiale.


L’azienda italiana Neosperience ha sviluppato un modo per rilevare le infezioni da COVID-19 analizzando il parlato o la tosse di una persona, come riporta Reuters.

Il presidente di Neosperience Dario Melpignano ha affermato che il sistema, che rileva i suoni caratteristici della malattia respiratoria, ha un grado di accuratezza di oltre l’80%.

Il progetto è stato sviluppato con i partner e utilizzando l’intelligenza artificiale incorporata in una piattaforma cloud chiamata Neosperience Health Cloud. È a questa piattaforma che si deve il primo sistema di rilevazione delle polmoniti bilaterali a partire dall’analisi delle radiografie toraciche.

La notizia ha avuto effetti palpabili sule azioni di Neosperience, quotate alla sezione Aim della Borsa di Milano. Le stesse sono state automaticamente sospese dopo essere salite del 13,5% a 6,50 euro per azione.

È solo l’inizio di un progetto che ha un potenziale incredibile perché l’elaborazione di questo tipo di dati può essere efficacemente utilizzata come test di screening“, ha affermato Alessandro Nizardo Chailly, amministratore delegato di Capsula, partner di Neosperience.

Il modello di registrazione e analisi potrebbe aiutare a rilevare e diagnosticare un’ampia gamma di patogeni, ha aggiunto Giuseppe Andreoni, consulente scientifico di Capsula. (Segnalazione di Giancarlo Navach. A cura di Giulia Segreti e Mark Potter)

Da millenni i suoni fisiologici sono usati per valutare lo stato di salute e diagnosticare malattie. Suoni che però finora erano ascoltati solo attraverso l’auscultazione manuale. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile raccoglierli ed elaborarli in modo puntuale usando smartphone, tablet e pc.

Nel caso specifico del Covid-19, il sistema di Neosperience basato su intelligenza artificiale si concentra sulla frequenza di respirazione e sulla presenza di “fiato corto”, ma anche sui colpi di tosse del paziente.