Immuni supera lo scoglio più grande: ora pronta a fare la differenza

Redazione
App immuni, tracciamento covid-19

Il Garante della Privacy risolve uno dei problemi più grandi che affliggeva Immuni. Alzata l’asticella della tracciabilità dei contagi.


In queste ore in cui la pandemia sembra di nuovo alzare i toni, torna l’attenzione alla pratica del tracciamento, che negli ultimi mesi si era persa nelle maglie delle difficoltà burocratiche e aveva quasi fatto cadere nel dimenticatoio Immuni, l’app sviluppata da Bending Spoons al centro del dibattito fino a qualche mese fa.

L’utilità di Immuni si era ben presto scontrata contro il tasso di adozione dell’app e le difficoltà intrinseche al tracciamento, che non l’avevano resa lo strumento efficace che ci si aspettava.

Come si legge su Ansa, il Garante per la Privacy, nell’esprimersi sugli aggiornamenti del Sistema di allerta Covid-19, ha autorizzato il ministero della Salute ad attivare una nuova funzionalità dell’app Immuni che consente a una persona risultata positiva di attivare in autonomia la procedura per allertare i suoi contatti stretti.

Con l’introduzione della nuova funzionalità si aprono nuove possibilità per la persona risultata positiva che avrà facoltà di interagire direttamente con il Sistema di allerta Covid-19.

Ora è la persona stessa che può recarsi nell’apposita sezione dell’app Immuni e inserire il codice univoco nazionale (Cun) attribuito dal Sistema Tessera Sanitaria al proprio referto collegato al test diagnostico per Covid-19 che ha avuto esito positivo, insieme alle ultime 8 cifre della tessera sanitaria.

Dopo un’attenta verifica, il Sistema di allerta Covid-19 abiliterà il caricamento delle chiavi temporanee (cosiddette Tek) generate dallo smartphone dell’utente risultato positivo, funzionali ad allertare i suoi contatti stretti.