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OpenAI vuole creare l’AI definitiva per il tuo PC

OpenAI punta parecchio in alto sull’intelligenza artificiale. In effetti c’è molta richiesta, e anche molta concorrenza

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Creatrice di ChatGPT, è inevitabile che OpenAI non volesse ambire alla supremazia del settore dell’intelligenza artificiale. Non a caso, la stessa azienda punta a creare l’ assistente personale definitivo per l’era dell’intelligenza artificiale.

Ancora però non si sa quando sarà pronta. Ma la volontà di innovare non manca a un’azienda come OpenAI. Vediamo però come potrebbe essere questa nuova rivoluzione AI.

OpenAI e l’ambizione a creare l’AI definitiva

Secondo quanto riferito da The Information e Business Insider, la società sta sviluppando un nuovo ChatGPT in grado di assumere efficacemente il controllo del dispositivo di un cliente. O meglio, un software in grado di completare autonomamente le attività.

Secondo quanto riferito, il CEO Sam Altman ha detto ad alcuni sviluppatori di voler trasformare ChatGPT in un “assistente personale super-intelligente per il lavoro“. E questo nonostante il suo partner miliardario, Microsoft, stia facendo lo stesso con Copilot.

Il software è in sviluppo da oltre un anno, e secondo The Information potrebbe rappresentare un punto di svolta per il settore sempre più caldo dell’intelligenza artificiale.

Come funzionerà quest’AI rivoluzionaria?

Non si sa molto su questa rivoluzionaria intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato da The Information, il software di OpenAI si concentrerà su attività generiche che richiedono:

  • la digitazione di testo,
  • i movimenti del cursore,
  • il lavoro con diverse app,

La concorrenza del settore

Gli studi hanno dimostrato che l’intelligenza artificiale generativa può aumentare significativamente la produttività dei lavoratori con alcune attività. E il divario del mercato ha innescato la produzione di diverse intelligenze artificiali nell’ultimo anno.

Da tempo Microsoft e Google hanno rilasciato le prime AI per le rispettive app sul posto di lavoro. La tecnologia sta potenziando la produttività dei lavoratori e può fare cose come scrivere bozze di e-mail e partecipare a riunioni al posto dei dipendenti.

Mustafa Suleyman, cofondatore di DeepMind, la divisione AI di Google, stima che l’intelligenza artificiale consentirà a tutti di avere il proprio assistente personale nei prossimi cinque anni. Ora CEO di Inflection AI, ha detto alla CNBC, descrivendo l’intelligenza artificiale:

“Sarà in grado di ragionare durante la tua giornata, aiutarti a dare priorità al tuo tempo, aiutarti a inventare, essere molto più creativo […] Sarà un assistente di ricerca, ma sarà anche un allenatore e un compagno.”.

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