Da YouTube alla vita reale: come il social media impatta sulla GenZ

Molti giovani sentono un forte senso di appartenenza alle community di YouTube, dove trovano consigli su finanza personale, giardinaggio e stili di vita sostenibili

Redazione
youtube music

Come YouTube impatta sulla vita reale, specie sulla Gen Z? A rispondere è una ricerca commissionata dalla piattaforma di Google a Censuswide, e che ha coinvolto 3.000 persone in Italia tra i 18 e i 27 anni.

L’importanza di YouTube per la Gen Z

Il primo dato che è emerso dalla ricerca è che il 66% degli utenti che rientrano nella Gen Z prova un autentico senso di appartenenza verso le community di YouTube, dove trovano suggerimenti su svariate tematiche, tra le quali anche la finanza personale, l’agricoltura, il gardening e lo stile di vita sostenibile.

Partendo dallo stile sostenibile, diversi sono i giovanissimi che si interessano anche all’orto fai-da-te in casa anche per motivi economici. Infatti il 64% degli intervistati appartenenti alla Gen Z segue canali di giardinaggio ma non solo: grazie ai video visionati sulla piattaforma ha anche iniziato o incrementato l’attività di gardening.

Oltre all’impatto reale che i creator hanno avuto sulle loro community, l’indagine mostra anche che il 93% degli intervistati della Gen Z che seguono canali di giardinaggio o agricoltura su YouTube ha trovato benefici per la salute e il benessere.

Per saperne di più: Social media: cosa sono e come utilizzarli per il marketing

Per quanto riguarda il settore della finanza, l’83% degli appartenenti alla Gen Z che guardano contenuti di finanza personale ha dichiarato di averne tratto vantaggio in termini di benessere generale. Questi benefici includono:

  • un maggiore senso di controllo sulle proprie finanze,
  • un migliore benessere mentale,
  • una maggiore fiducia nel raggiungimento dei propri obiettivi finanziari.

Dato che di social media si parla, non si poteva certo non menzionare anche il mondo del Food & Travel, dove il 56% della Gen Z che ha preso parte all’indagine guarda un video almeno una volta a settimana.

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