Dopo Twitter anche Gmail presenta le sue spunte blu

Gmail aumenta la sicurezza delle email personali e aziendali con la verifica degli account e l’arrivo delle spunte blu

Redazione
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Il tema “spunte blu” negli ultimi mesi è stato molto dibattuto. Twitter, infatti, ha rimosso le spunte blu a tutti coloro che non hanno voluto sottoscrivere un abbonamento. Ora, le tanto amate/odiate spunte che garantiscono l’autenticità dell’account, arrivano anche su Gmail.

Gmail presenta le spunte blu

Ora, quando si riceverà una mail, accanto al nome del destinatario, ci sarà anche la spunta blu. Questa ultima novità di Gmail aiuterà ad alzare il livello di sicurezza degli account di posta, diminuendo così possibili attacchi.
Le spunte blu, infatti, garantiscono l’autenticità del singolo account. Passando il mouse sulla spunta blu, si leggerà che “il mittente di questa email ha verificato di essere il proprietario del dominio e dell‘immagine del profilo” dal quale si è ricevuta l’email.

“Nel 2021, abbiamo introdotto gli indicatori di marca per l’identificazione dei messaggi (BIMI) in Gmail , una funzionalità che richiede ai mittenti di utilizzare l’autenticazione forte e verificare il logo del proprio marchio per visualizzare un logo del marchio come avatar nelle e-mail.
Sulla base di tale funzionalità, gli utenti vedranno ora un’icona con un segno di spunta per i mittenti che hanno adottato BIMI. Ciò aiuterà gli utenti a identificare i messaggi di mittenti legittimi rispetto a imitatori”
, ha affermato Google sul suo blog ufficiale.

Il processo di richiesta delle spunte blu per le aziende, chiederà loro di dimostrare di possedere il dominio e il logo del marchio che usano per inviare le email. Le imprese che hanno già aderito a BIMI (Brand Indicators for Message Identification) riceveranno automaticamente la spunta blu.

La spunta blu è già disponibile dal 3 maggio sia per tutti i clienti di Google Workspace, nonché per i clienti precedenti di G Suite Basic e Business, che per gli account Google personali. Inoltre, a differenza delle spunte blu di Twitter, quelle di Google sono gratuite.

Federico Morgantini Editore

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