5G: entro il 2030 l’UE si aspetta la copertura totale delle aree popolate (e non solo)

Sara Giannaccini
Tecnologia 5G

5G, trasformazione digitale e intelligenza artificiale: questi i cardini del Digital Compass per il decennio digitale europeo.


Stando a quanto riporta Ansa, entro il 2030 tutte le famiglie dell’Unione Europea dovrebbero disporre di una connettività ad altissima velocità e tutte le aree popolate dovrebbero essere coperte dal 5G. È quanto scrive la Commissione Ue nel Digital Compass che traccia gli obiettivi per il decennio digitale europeo.

Stando ai dati di partenza illustrati dalla Commissione Ue, le famiglie europee che nel 2020 disponevano di connettività gigabit erano il 59%, mentre la copertura 5G delle aree popolate si attesta attualmente al 14%. 

Conseguire la connettività gigabit entro il 2030 è fondamentale“, scrive Bruxelles, sottolineando che i Paesi dovrebbero concentrare gli investimenti “sulla connettività sostenibile fissa, mobile e satellitare di prossima generazione”, che comprende “reti ad altissima capacità, tra cui il 5G, con l’allocazione rapida dello spettro e nel rispetto della sicurezza“.

Con il nuovo obiettivo di copertura per le reti ad altissima velocità, tra le quali, nello specifico, il 5G, la Commissione Ue estende i target indicati per il 2025, secondo i quali tutte le famiglie europee dovranno avere accesso entro tale data a una connettività Internet di almeno 100 Mbps aggiornabile a Gigabit.

Allo stesso modo, entro i prossimi cinque anni la connettività ad altissima velocità “dovrà essere accessibile a tutti i principali motori socioeconomici“.

4 punti cardine

Come si legge sul documento ufficiale, la Commissione propone di creare una bussola digitale per tradurre le ambizioni digitali per il 2030 in obiettivi concreti e per garantire che siano raggiunti. Compass si baserà su un sistema di monitoraggio potenziato per seguire la traiettoria dell’UE per quanto riguarda il ritmo della trasformazione digitale, le lacune nelle capacità digitali strategiche europee e l’attuazione dei principi digitali. Comprenderà i mezzi per realizzare la visione e definire le tappe fondamentali lungo quattro punti cardinali. I primi due sono incentrati sulle capacità digitali nelle infrastrutture e nell’istruzione e nelle competenze, e gli altri due sono focalizzati sulla trasformazione digitale delle imprese e dei servizi pubblici.

Una popolazione con competenze digitali e professionisti digitali altamente qualificati

Nel mondo di domani, per essere padroni del nostro destino, occorre fare affidamento su cittadini abilitati e dotati di potere digitale, una forza lavoro qualificata digitalmente e una schiera di esperti digitali più folta di quella di oggi.

Ciò dovrebbe essere favorito dallo sviluppo di un ecosistema educativo digitale ad alte prestazioni, nonché da una politica efficace per promuovere collegamenti e attrarre talenti da tutto il mondo.

Le competenze digitali di base per tutti i cittadini e l’opportunità di acquisire nuove competenze digitali specializzate per la forza lavoro sono un prerequisito per partecipare attivamente al Decennio digitale.

Il piano d’azione del pilastro europeo dei diritti sociali proietta l’obiettivo per gli adulti con almeno competenze digitali di base all’80% nel 2030. Per consentire a tutti gli europei di beneficiare appieno del benessere portato da una società digitale inclusiva, l’accesso all’istruzione che consenta l’acquisizione di competenze digitali di base dovrebbe essere un diritto per tutti i cittadini dell’UE e l’apprendimento permanente dovrebbe diventare una realtà.

Infrastrutture digitali sostenibili sicure e performanti basate su 5G

L’Europa raggiungerà la leadership digitale solo costruendola su un’infrastruttura digitale sostenibile per quanto riguarda la connettività, la microelettronica e la capacità di elaborare vasti dati poiché fungono da abilitatori per altri sviluppi tecnologici e supportano il vantaggio competitivo del settore.

Una connettività eccellente e sicura per tutti e ovunque in Europa è un prerequisito per una società in cui ogni impresa e cittadino possa partecipare pienamente. Raggiungere la connettività gigabit entro il 2030 è fondamentale. Sebbene questa ambizione possa essere raggiunta con qualsiasi mix tecnologico, l’attenzione dovrebbe essere posta sulla connettività fissa, mobile e satellitare di nuova generazione più sostenibile, con l’implementazione di reti ad altissima capacità, incluso il 5G, sulla base di un’allocazione rapida ed efficiente dello spettro e del rispetto il toolbox per la sicurezza informatica 5G e con il 6G in fase di sviluppo negli anni a venire.

Ecco perché l’obiettivo della commissione è che tutte le famiglie europee saranno coperte da una rete Gigabit, con tutte le aree popolate coperte da 5G entro il 2030.

Inoltre, obiettivo ulteriore è che la produzione di semiconduttori all’avanguardia e sostenibili in Europa, compresi i processori, rappresenti entro il 2030 almeno il 20% della produzione mondiale in valore (ovvero capacità di produzione inferiori a 5 nm nodi che puntano a 2 nm e 10 volte più efficienti dal punto di vista energetico rispetto a oggi).

Trasformazione digitale delle imprese

Entro il 2030, più che semplici abilitatori, le tecnologie digitali tra cui 5G, Internet of Things, edge computing, intelligenza artificiale, robotica e realtà aumentata saranno al centro di nuovi prodotti, nuovi processi di produzione e nuovi modelli di business basati su un’equa condivisione dei dati nell’economia dei dati.

In questo contesto, la rapida adozione e attuazione delle proposte della Commissione per il mercato unico digitale e le strategie per il futuro digitale dell’Europa miglioreranno la trasformazione digitale delle imprese e garantiranno un’economia digitale equa e competitiva. Dovrà anche essere abbinata a condizioni di parità all’estero.

Entro il 2030, la commissione si aspetta che:

  • Il 75% delle imprese europee abbia adottato servizi di cloud computing, big data e Intelligenza artificiale
  • Più del 90% delle PMI europee raggiunga almeno un livello base di intensità digitale;
  • L’Europa aumenti la pipeline delle sue scale up innovative e miglioreri il loro accesso ai finanziamenti, portando a raddoppiare il numero di unicorni in Europa.

Digitalizzazione dei servizi pubblici

Entro il 2030, l’obiettivo dell’UE è garantire che la vita democratica e i servizi pubblici online siano completamente accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità, e traggano vantaggio da un ambiente digitale di prim’ordine che fornisce strumenti di facile utilizzo, efficienti e personalizzati servizi e strumenti con elevati standard di sicurezza e privacy.

Il voto elettronico garantito incoraggerebbe una maggiore partecipazione del pubblico alla vita democratica. I servizi di facile utilizzo consentirebbero ai cittadini di tutte le età e alle imprese di tutte le dimensioni di influenzare la direzione e gli esiti delle attività governative in modo più efficiente e di migliorare i servizi pubblici. I

l governo come piattaforma, come nuovo modo di costruire servizi pubblici digitali, fornirà un accesso olistico e facile ai servizi pubblici con una perfetta interazione di capacità avanzate, come l’elaborazione dei dati, l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale.

Dunque entro il 2030 la commissione fissa i seguenti obiettivi:

  • Fornitura online al 100% dei principali servizi pubblici disponibili per i cittadini e le imprese europee
  • Il 100% dei cittadini europei ha accesso alle cartelle cliniche (cartelle elettroniche)
  • L’80% dei cittadini utilizzerà una soluzione di identificazione digitale.

Federico Morgantini Editore
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